I Palindromi

Il PALINDROMO è una parola o frase che si può leggere in entrambi i sensi (ad esempio RADAR).

Quest’anno c’è sarà una bella data palindroma… il 2 febbraio 2020.

Nella forma breve ce ne sarà un’altra: 02 Novembre 2020 ( 02-11-20 ).

a questa mancano esattamente

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Secondo una spiritosa tradizione inglese, le prime parole di Adamo ad Eva nel paradiso terrestre furono il palindromo:

“madam, i’m Adam” (“signora, io sono Adamo”)

Anche questo è notevole: Le lettere che compongono il celebre “quadrato magico” di Pompei formano la frase palindroma: “Sator arepo tenet opera rotas“. La frase significava “il seminatore, col suo aratro, tiene con cura le ruote“. L’interpretazione metaforica più affermata è stata “Dio, dal suo trono, regola con saggezza le sfere (dell’universo). La frase magica era scritta in un quadrato perfetto, che permetteva di leggerla in verticale ed orizzontale, per dritto e a rovescio: ad essa, nel corso dei secoli, sono state attribuite virtù taumaturgiche e straordinari poteri.

S A T O R
A R E P O
T E N E T
O P E R A
R O T A S

Nel Medioevo ebbe molta fortuna questo indovinello palindromico in latino:

“in girum imus nocte, ecce, et consumimur igni” (andiamo in giro di notte ed ecco ci consumiamo nel fuoco). La soluzione è “le falene”, piccole farfalline notturne che volano verso le fonti di luce al punto da bruciarsi.

Nel film “Shining” di Stanley Kubrick (1980), la scritta “red rum” diventa allo specchio “murder” (in inglese assassino).

Ci sono composizioni palindromiche anche molto lunghe, come “9691” di George Perec, racconto palindromico bifronte in 5.000 lettere, o “Penelope”, frase palindromica di 1041 lettere, e “11 Luglio 1982”, frase palindromica di 4587 lettere, inventati da Giuseppe Varaldo.

Non le pubblico qui.. le trovate facilmente…

Mandami una Mail, anche se hai nuovi Palindromi: paolo@neo71.it

UN PO’ DI PAROLE…

Aia, ala, ama, ava, ivi, non, oro, esse, inni, osso, otto, aerea, aveva, esose, anilina, ingegni, ossesso, ottetto, avallava, onorarono…

…E DI FRASI…

accorato tarocca
Ada va a Vada
ai lati d’Italia
aizzare razzia
allega pagella
allibi` Sibilla
a me dai diadema
ameni cinema
ameno fonema
a meta’ tema
Anas uso tu auto, susana.
Anita latina
annodami, madonna
arca sacra
A roma fottuta tutto fa mora.
a Roma si disamora
arte tetra
assommo sommossa
Atale demoniaco cain, o me delata.
a Taro nuoto’ un’ orata
ativa di vita, desiai ogni amore vero, ma ingoiai sedativi, da vita.
atti da ditta

a valle tra masse ebre la nera, l’accesa d’ira Etna ti moveva?
l’Etna gigante lave vomitante arida secca l’arena l’erbe essa martellava.
(1925, riferito ad una eruzione dell’Etna)

Ebro e otel, ma Amleto e orbe. (Arrigo Boito)
e’ cane tenace
e ci trovi vortice
e ci trova vortice
ed Eva vede
e decede re, erede cede
e dire e ridire, e ride!
e d’Irene se ne ride
e’ filo teso per siti strani – in arts it is repose to life
e’ lana banale
e’ l’arca sacrale
e’ la romanita’ latina, Anita latina, morale?
e lei m’annoda:so Ida radiosa donna miele
e le mezze mele
e le tele
e’ li’ Bari, mirabile
e’ libido godibile
e lo sara’ parasole
e lo vedo lodevole
e Madonna annoda me
E’ mala sorte, ti carbonizzino braci, tetro salame!
e mina l’anima se esamina l’anime
e Nilla gelava nuda, ratta radunava le galline
e’ notte lettone
e’ poi miope?
era pacifica, pare
era poeta e di nome Semonide, ateo, pare
era Sara a rasare
ero madamina, anima d’amore
ero tale delatore
e’ rotto da dottore
ero tua, autore
erutta fatture
e se l’apocope e’ poco palese?
e t’ama sorelle dell’eros amate
e tenga magnete
e tra i gufi rifugiar te
Ettore evitava le madame lavative e rotte.
e’ vana nave
i dieci diceidi
i dissidi
ingeriremo meri regni
in orda ladroni
in otto bottoni
in otto inani ottoni
i seni cinesi
i tipici bicipiti
i treni inerti
o amo Mao
o bara d’ arabo
o ci tenga magnetico
o copre per poco
o corra, parroco!
o donna, in Italia, ai latini annodo
o faro’ l’orafo
o fu tra tartufo
ogni dingo
o lodi idolo
o lodo i dieci licei di Odolo
o lo sopporto troppo solo
onorati militari pirati limitarono
ora baro
o mani, datemi meta’ dinamo
ora non aro
ora vai, avaro
oremus, e’ rotto da dottore sumero
o sette lettere rette lette so
o sole geloso
o sotto sotto so
o soavissima missiva oso’
o ti pare rapito
o tua auto
o vita, ci fingi, se non e’ significativo

Penso ti possa bastare…